Il nuovo metodo per creare batterie di Volkswagen che può cambiare la mobilità elettrica

Annunciato un nuovo processo di produzione che consente più autonomia in dimensioni ridotte
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Il nuovo metodo per creare batterie di Volkswagen che può cambiare la mobilità elettrica

Lo sviluppo attorno ai veicoli elettrici ruota principalmente intorno a un componente: la batteria. Sono troppo pesanti, occupano troppo spazio e durano troppo poco. 

Cosa dire quindi quando una società afferma di aver ideato un processo di produzione che non solo consente una maggiore densità energetica, ma riduce anche i costi di produzione? È quanto ha fatto Volkswagen attraverso la sua PowerCo, l'azienda del gruppo che si occupa della produzione di batterie. 

Com'è possibile? I componenti chimici da applicare agli elettrodi sono in polvere e attualmente, per poter effettuare la procedura, devono essere miscelati in un liquido che poi viene messo ad asciugare. 

PowerCo però, in collaborazione con Koenig & Bauer, lo storico produttore di macchine da stampa, ha sviluppato una tecnica chiamata Dry Coating. Questa permette di saltare i passaggi di miscelazione e asciugatura, e invece applicare direttamente i materiali sulla lamina.

Sembra un dettaglio da poco, ma il nuovo processo ha tre implicazioni importanti.

La prima è che con questa tecnica si può aumentare la densità energetica delle tre, ovvero la quantità di energia per unità di peso, il che consente di ottenere di ottenere batterie più capienti a parità di volume.

La seconda è che, stando a PowerCo, il nuovo processo produttivo permette anche di ridurre le dimensioni delle batterie del 15%, il che comporta che si potranno non solo aumentare le capacità, ma con dimensioni inferiori. 

Infine, il processo di produzione impiega il 30% in meno di energia rispetto a prima, in quanto taglia due passaggi nella produzione di batterie. Questo consentirà non solo di risparmiare energia, ma anche di ridurre le dimensioni degli stabilimenti, visto che il processo di essiccazione richiede da solo almeno 100 m per linea di produzione. In totale, si parla di oltre 7.000 m2 di impianto in meno. 

Ma quando arrivano queste batterie? PowerCo afferma che la tecnica uscirà dalla fase di sperimentazione nel 2024 e le prime batterie saranno pronte nel 2026.

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