I produttori di auto vanno verso uno standard de facto per la ricarica elettrica a 800V

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
I produttori di auto vanno verso uno standard de facto per la ricarica elettrica a 800V

Uno dei maggiori aspetti (oltre al costo del veicolo) che frenano la transizione verso la mobilità elettrica è collegato alla ricarica. Tra tempi, difficoltà nel trovare le colonnine e una frammentazione dei vari standard (per specifiche di voltaggio e architetture), l'utente spesso o resta con il motore endotermico o si rivolge a soluzioni intermedie come le auto ibride.

Ma questo potrebbe cambiare presto. Un recente articolo su Automotive News mostra come diversi produttori di auto avrebbero l'intenzione di unirsi attorno a uno standard di ricarica a 800V intorno al 2025.

Questo tipo di specifica di ricarica è già stata introdotta da Porsche con la sua Taycan e soprattutto dal gruppo Hyundai per la piattaforma E-GMP (Hyundai Ioniq 5 e Kia EV6), il primo produttore a immetterla in veicoli ad "ampia" diffusione. Certo però il 2025 è piuttosto vicino e considerando la situazione delle colonnine, soprattutto in Italia, è difficile immaginare ricariche a 150 W o più diffuse in tempi brevi sul territorio nazionale.

Speriamo nel Pnrr e in un piano di investimenti lungimirante, altrimenti sarà difficile stare dietro ai piani di elettrificazione dei produttori.

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