Prezzo medio dei carburanti: dal 1° agosto è obbligatorio esporlo

Lorenzo Musichini
Lorenzo Musichini
Prezzo medio dei carburanti: dal 1° agosto è obbligatorio esporlo

Il 2023 si era aperto con una grande polemica sul prezzo dei carburanti (a questo proposito, leggete anche come trovare il benzinaio più economico): un aumento dovuto sia a causa della guerra in Ucraina, sia a causa della rimozione della riduzione delle accise, che quindi aveva determinato una salita del prezzo medio.

Per questo motivo il governo su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell'Economia e delle Finanze e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha emanato il decreto legge 5 del 14 gennaio 2023, convertito in legge 23/2023, con il quale veniva stabilito che i benzinai avrebbero dovuto esporre il prezzo medio dei carburanti.

Ovviamente questa decisione è stata osteggiata dalla categoria, perché si è sentita responsabile dell'aumento e accusata dal governo di speculare sui prezzi, quando in realtà l'aumento differenziale tra dicembre 2022 e gennaio 2023 era stato frutto del ritorno delle accise precedentemente rimosse (cosa che si può verificare direttamente sul sito del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica).

Nonostante tutto, il governo ha proseguito per la sua strada decidendo di introdurre l'obbligo di esporre i prezzi ma ad agosto. Perciò, dal 1° agosto i benzinai dovranno esporre il prezzo medio dei carburanti con una cartellonistica dedicata e evidente agli occhi dei consumatori. Nello specifico, la maggior parte dei benzinai dovranno esibire il prezzo medio regionale, mentre i benzinai presenti sulle autostrade dovranno esporre il prezzo medio nazionale. I prezzi medi dovranno essere resi visibili entro due ore dall'apertura dell'attività commerciale, mentre chi è aperto h24 dovrà esporli entro le 10:30. Per chi violasse la norma ci saranno multe dai 200€ ai 6.000€, fino alla sospensione dell'attività dai 7 ai 90 giorni.

I benzinai hanno fatto ricorso, che è stato respinto dal Tar del Lazio, perché secondo loro "non c'è la possibilità di incidere sul prezzo finale dei carburanti": anche il presidente dell'Antitrust Roberto Rustichelli ha definito questa misura dannosa per la concorrenza.

Durante la prima metà dell'anno la discussione sui prezzi dei carburanti era rimasta sopita sotto la cenere a fronte di un leggero calo dei prezzi, ma adesso che sono nuovamente saliti e che la notizia del prezzo record della benzina venduta in autostrada a 2,5€ al litro è sulla bocca di tutti la polemica si infiammerà nuovamente.

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