Nuova Tesla Model 3: la chiave di lettura è il taglio dei costi

Tesla vuole abbassare il prezzo della sua vettura e per questo nella nuova berlina ha introdotto nuove soluzioni per ridurre il numero di componenti
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Nuova Tesla Model 3: la chiave di lettura è il taglio dei costi

Da più di dieci anni l'obiettivo di Musk è democratizzare le auto elettriche, e per farlo c'è un solo modo: tagliare i prezzi. Ecco perché tutte le novità che stiamo vedendo negli ultimi tempi nella nuova Tesla Model 3 "Project Highland", ormai attesa a breve, sono orientate alla riduzione dei costi di produzione (sapete come funzionano i Supercharger?). 

In questo senso, le decisioni più importanti sono state introdotte con la Model Y, come l'utilizzo del sistema megacasting per creare il telaio e il pacco batteria strutturale, ma Tesla ha presentato quest'anno anche un nuovo sistema in grado di ridurre ulteriormente i tempi di assemblaggio, chiamato unboxed vehicle. Anche se questa soluzione sarà utilizzata per i veicoli Gen 3 e non può essere applicata alle vetture attualmente in commercio in quanto implicherebbe drastici cambiamenti di produzione, sembra che in qualche misura verrà comunque adattata per la nuova Model 3.

Ma non finisce qui. Il concetto del megacasting, che prevede la produzione di una singola struttura invece di più componenti da saldare durante la produzione, sarà applicato anche alle parti interne. Questo sii è visto grazie a nuove immagini pubblicate dal sito autoevolution, che mostrano il cruscotto della nuova vettura (sotto, in alto) confrontato con quello dell'attuale (in basso). Si può notare come mentre il modello attuale (in basso) sia più piccolo perché la parte superiore, la sezione per le bocchette d'areazione e la base sono composte da tre parti separate, nel nuovo sono un tutt'uno, proprio come avviene per la carrozzeria con il megacasting.

Fonte: autoevolution

Lo stesso dicasi per le portiere. In alto potete vedere la portiera dell'attuale Model 3 e in basso quella della nuova, più semplice e composta da meno componenti. 

Fonte: autoevolution

Infine, c'è da considerare il nuovo Hardware 4, che non comprende nuovi sensori e telecamere, come gli utenti avevano sperato, ma segue l'intenzione di Tesla di tagliare i costi con caratteristiche inferiori, tra cui l'assenza di una GPU discreta nell'unità di elaborazione e la metà della RAM e dello spazio di archiviazione. 

Insomma, se volete caratteristiche migliori (a parte forse l'autonomia), prendete l'attuale Model 3, perché la nuova non offrirà più potenza o sensori, ma serve per arrivare a un prezzo di acquisto inferiore, soprattutto pensando alla Cina, dove la concorrenza è accanita.

Si parla di una riduzione nell'ordine del 14%, il che dovrebbe portare il prezzo base a 200.000 yuan, circa 25.500 euro, a fronte di un aumento del pacco batterie del 10%, grazie a una capacità di 66 kWh del nuovo pacco M3P di CATL.

Sempre dalla Cina, si parla di un avvio della produzione per settembre, con le prime consegne a ottobre, il che è una buona notizia anche per noi, visto che le vetture destinate al mercato europeo vengono prodotte nella Gigafactory di Shanghai. Vedremo a che prezzo arriveranno.

Fonte: autoevolution

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