Le EV cinesi potrebbero fare più male che bene al mercato europeo

Antonio Lepore
Antonio Lepore
Le EV cinesi potrebbero fare più male che bene al mercato europeo

Allianz Trade ha effettuato uno studio che ha evidenziato un aspetto piuttosto interessante, e cioè che le case automobilistiche europee rischierebbero di perdere 7 miliardi di euro di profitti entro il 2030 a causa delle aziende cinesi. Difatti, secondo questo approfondimento le importazioni di auto orientali darebbero un duro colpo alle economie europee coinvolte nel settore automobilistico.

La soluzione per ovviare a questo problema consisterebbe nell'applicazione di dazi doganali uguali a quelli che interessano le auto europee importante in Cina. Contestualmente, occorrerebbe aumentare gli investimenti nello sviluppo di materiali e tecnologie per batterie di veicoli elettrici. Inoltre, sarebbe opportuno, sempre secondo gli esperti, permettere ai costruttori cinesi di produrre auto nel Vecchio Continente. Tornano all'aspetto economico della vicenda, le importazioni cinese potrebbero costare circa 24 miliardi di euro in termini di produzione economica nel 2030, che tradotto in PIL significherebbe un calo dello 0,15%. E non finisce qua: le cose, infatti, potrebbero andare anche peggio in Paesi come Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Infine, c'è anche un altro aspetto da non sottovalutare. L'amministratore delegato della Peugeot, Linda Jackson, ha infatti dichiarato che i produttori cinesi di auto elettriche riescono ad offrire auto migliori rispetto al passato e soprattutto a prezzi più accessibili. Dunque, sia in Europa che stesso in Cina, le aziende europee potrebbero ritrovarsi in forte difficoltà.

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