Che differenza c'è tra autovelox e tutor?

Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Che differenza c'è tra autovelox e tutor?

Chi percorre tanti km in autostrada e non solo avrà sicuramente sentito nominare gli autovelox e i tutor (qui vi spieghiamo come funzionano i tutor in autostrada). Questi sono due strumenti con i quali le autorità competenti cercano di incrementare la sicurezza stradale andando a controllare la velocità degli autoveicoli che transitano sulle strade italiane.

L'altro lato della medaglia è che sia gli autovelox che i tutor sono tra i principali ai quali stare attenti per non incappare in multe, le quali a volte possono essere anche molto salate.

In questa guida andremo a vedere le principali differenze tra autovelox e tutor, ma se aveste già il dubbio di aver preso una multa, leggete anche la guida su come capirlo. Nello specifico, vedremo come vengono comminate le multe con autovelox e tutor, come rilevano la velocità e dove si trovano esattamente sulle nostre strade. Vi ricordiamo anche come deve essere segnalato un autovelox e come riconoscerli, e come vedere le multe online.

Indice

Che differenza c'è tra autovelox e tutor

Iniziamo quindi con andare a vedere nel dettaglio in cosa consistono e in cosa si differenziano gli autovelox e i tutor che possiamo trovare sulle strade italiane.

Dovete sapere che tecnologicamente parlando gli autovelox sono i dispositivi arrivati prima rispetto ai tutor. Tecnicamente esistono diverse tipologie di autovelox. Ma ciò che deve interessarvi è la loro funzione: l'autovelox è un dispositivo che permette di rilevare istantaneamente la velocità di un veicolo su strada.

Questo significa che l'autovelox sarà in grado di rilevare la velocità alla quale viaggiate con una singola misurazione. Quindi basterà passare una singola volta davanti a un autovelox in funzione affinché questo rilevi la vostra velocità. Ovviamente gli autovelox sono famosi perché vengono usati dalle forze di polizia per monitorare il traffico e per accertare che non vi siano conducenti che guidano a velocità non consentite.

Da questo ne consegue anche l'importanza degli autovelox in termini di sicurezza. Dovete sapere che la velocità eccessiva è uno dei fattori che contribuiscono maggiormente agli incidenti stradali. L'utilizzo degli autovelox per ridurre le infrazioni per eccessiva velocità ha quindi un'importanza rilevante per ridurre i rischi di incidenti sulle nostre strade.

Parlando invece dei tutor, dispositivi arrivati successivamente agli autovelox, dovete immaginare che si tratta di uno strumento in grado di valutare la velocità media di un veicolo su un certo tratto stradale. Proprio per questa caratteristica, i tutor vengono utilizzati quasi esclusivamente sulle autostrade, ovvero su tratti in cui si presume che le auto percorrano molti km. Tecnicamente, il tutor calcola la velocità media come il rapporto tra la distanza percorsa e il tempo impiegato per percorrerla.

Anche i tutor sono dotati di sensori simili a quelli degli autovelox, la differenza è che i tutor eseguono delle rilevazioni per misurare il tempo impiegato dalla stessa auto, identificata tramite la targa, a percorrere la distanza che separa il luogo in cui si trova dal luogo in cui si trova il sensore precedente.

Gli autovelox invece sono costituiti da un singolo strumento che esegue una misurazione unica. I tutor invece potete immaginarli come un insieme di sensori posti a una certa distanza sullo stesso tratto stradale o autostradale.

E in questo senso sfatiamo qualche mito: i tutor non rilevano la velocità istantanea. Quindi non ha senso rallentare per tornare alla velocità consentita quando si passa in prossimità del sensore del tutor. Il tutor infatti misura semplicemente il tempo impiegato per percorrere il tratto di strada tra due sensori che lo costituiscono. Quindi rallentare, magari bruscamente causando disagio alle macchine che precedono, vi farà allungare di qualche secondo il tempo impiegato e di conseguenza la velocità media si abbasserà di pochissimo.

Infine, specifichiamo che il calcolo della velocità media da parte dei tutor viene effettuata andando a mediare le velocità medie relative a due o tre tratti di strada monitorati dal tutor.

Come funzionano le multe dagli autovelox e dai tutor

Andiamo quindi a vedere il capitolo più antipatico che riguarda la presenza di autovelox e tutor sulle strade che percorriamo con le nostre auto e moto. Sì, avete capito. Parliamo delle multe.

Le contravvenzioni sono la misura minima che vengono applicate nel caso del rilevamento dell'eccesso di velocità da parte delle forze di polizia sulle nostre strade. E chiaramente, gli strumenti per rilevare l'eccessiva velocità sulle strade sono proprio gli autovelox e i tutor. Iniziamo subito col dire però che in entrambi i casi ci deve essere esplicita segnalazione. Quindi non potranno farvi una multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox e tutor senza che la presenza di questi strumenti sia stata chiaramente segnalata.

Quindi, la segnalazione della presenza di un autovelox fisso o mobile la dovreste trovare in prossimità dello strumento piazzato a lato strada. Lo stesso vale per i tutor, dove la segnalazione della loro presenza è chiaramente indicata sotto ogni sensore sopra l'autostrada monitorata.

Per quanto riguarda gli autovelox, la multa scatta nel caso in cui la velocità istantanea rilevata è superiore al massimo consentito sull'autostrada. Chiaramente il limite di velocità varia in base al tipo di strada che state percorrendo e alle condizioni ambientali. L'articolo 142 del Codice della Strada stabilisce a quanto ammonta la sanzione per eccesso di velocità in base alla velocità rilevata:

  • Da 42 a 173 euro per chi supera i limiti di non oltre 10 km/h.
  • Da 173 a 649 euro con in più la decurtazione di tre punti patente per supera i limiti da 11 a non oltre 40 km/h.
  • Da 543 a 2.170 euro con in più la sospensione della patente da uno a tre mesi più la decurtazione di sei punti patente per chi supera i limiti da 41 a non oltre 60 km/h.
  • Da 845 a 3.383 euro con sospensione della patente da sei a dodici mesi e decurtazione di nove punti patente per supera i limiti di oltre 60 km/h.

Per quanto riguarda i tutor, vi diciamo subito che l'entità delle multe in base alla velocità media rilevata è la stessa.

Il tutor calcola la velocità media su un certo tratto di strada. Se questa supera il limite consentito e lo scarto del 5% allora scatta la multa secondo i parametri elencati sopra.

Possiamo dire che i tutor sono più conservativi: con gli autovelox vi basta un attimo di distrazione per prendere una multa, perché quello che conta è la velocità istantanea, ovvero la velocità alla quale state viaggiando quando passate davanti allo strumento. Il tutor invece permette di superare per brevi tratti, magari per un sorpasso, il limite di velocità consentito senza incorrere in una multa.

Dove si trovano i tutor in Italia nel 2023

A oggi i tutor in Italia sono molti e sono tutti posizionati sulle autostrade. I tutor sono distribuiti sostanzialmente su tutto il territorio, da Nord a Sud.

Vi farà piacere sapere che è possibile consultare l'elenco completo di tutti i tutor presenti sulle autostrade italiane, con la relativa posizione.

In questo modo saprete prima di viaggiare se il tratto che percorrerete è soggetto al monitoraggio da parte del sistema tutor. Sul sito di Autostrade è presente la lista completa con relativa posizione dei tutor in Italia.