Che differenza c'è tra guida autonoma e assistita

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Che differenza c'è tra guida autonoma e assistita

Spesso quando si parla di ultime tecnologie legate al settore auto sentiamo nominare la guida autonoma o la guida assistita, e si potrebbe essere tentati a confonderle. Quindi è comprensibile se vi chiediate che differenza c'è tra guida autonoma e assistita

In realtà i due concetti sono abbastanza diversi perché se la guida assistita prevede una serie di aiuti per il conducente, con la guida autonoma è il veicolo ad assumere il controllo. Poi ci sono delle sfumature, perché la guida autonoma è stata divisa in cinque livelli a seconda dell'automazione, e quelli meno avanzati (fino al livello 2) sono identificati proprio dagli strumenti di guida assistita. 

Ma non perdiamo altro tempo e andiamo a scoprire le differenze tra queste tecnologie, oltre a ricordarvi la nostra lista delle auto elettriche più economiche in Italia.

Indice

Prima di scoprire le differenze tra guida autonoma e guida assistita dobbiamo spiegare cosa siano queste due tecnologie.

Partiamo dalla guida assistita, quella meno tecnologicamente avanzata e di cui quasi sicuramente riscontrerete qualche applicazione anche nel vostro veicolo. 

Per una spiegazione più approfondita vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato, dove troverete tutti i dettagli e i più popolari esempi di guida assistita. In breve, la guida assistita è contraddistinta da funzioni e tecnologie che migliorano l'esperienza di guida e la sicurezza del conducente, in alcuni casi intervenendo direttamente in altri solo avvisando, ma il guidatore ha sempre il controllo della vettura. 

Queste funzioni anche chiamate Advanced Driving Assistance Systems (ADAS), includono la frenata automatica, il rilevamento degli angoli ciechi, il cruise control adattativo, l'assistenza al parcheggio, l'avviso di cambio corsia e molti altri.

Ogni produttore di auto applica la propria tecnologia e dà un nome diverso, per esempio Volvo chiama il suo sistema di assistenza alla guida per restare in corsia Volvo Pilot Assist, BMW chiama il suo sistema per avvisare della presenza di pedoni, biciclette o veicoli quando si fa manovra Active Guard, e così via.

Come dicevamo, alcuni di questi sistemi forniscono avvisi sonori, visivi o persino tattili (con una vibrazione sul volante) quando rilevano un cambio di corsia involontario, una disattenzione o l'arrivo di un veicolo da un angolo cieco, mentre altri intervengono direttamente, come la frenata automatica o l'assistente al parcheggio.

In generale, tutti gli studi concordano sul fatto che gli assistenti alla guida aiutano a prevenire gli incidenti, che nella maggior parte dei casi sono dovuti da disattenzione o impossibilità a vedere in alcuni punti ciechi. Tanto che l'Unione Europea ha stabilito che alcuni di questi dovranno essere obbligatoriamente inseriti nelle auto immatricolate dal 2024. 

I sistemi obbligatori dal 2024 in UE

Come dicevamo, gli assistenti alla guida aiutano a prevenire gli incidenti, quindi l'Unione Europea ha deciso che le auto di nuova omologazione da luglio 2022 (e di prima immatricolazione dal 2024) devono includere alcuni dei più importanti per la sicurezza. Questi sono:

  • La scatola nera (EDR, Event Data Recorder), che registra i dati della vettura per ricostruire le dinamiche degli incidenti
  • L'ISA (Intelligent Speed Assistance), l'adattamento della velocità intelligente per segnalare e adattare la velocità del veicolo in base ai limiti presenti in un determinato tratto.
  • La frenata automatica d'emergenza (AEB), che rileva il rischio di collisione frontale contro veicoli, pedoni o ciclisti
  • Il monitoraggio di stanchezza e distrazione del conducente
  • Il controllo degli angoli ciechi in retro, che deve avvisare il conducente della presenta di persone o altri oggetti quando si va in retromarcia
  • Il mantenimento della corsia
  • Maggiori protezioni per ridurre i danni a pedoni e ciclisti in caso d'impatto e requisiti più severi per l'urto laterale contro un palo

Un veicolo autonomo è invece fornito di una tecnologia che gli consente di guidare senza alcuna (o parziale) assistenza da parte di un guidatore umano.

Nella sua versione più avanzata, è in grado di prendere decisioni di propria volontà e rispondere in tempo reale alle situazioni intorno a lui, come il traffico, le curve e i semafori.

Per un approfondimento più completo, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato, dove spieghiamo anche le varie sfaccettature della terminologia, che negli anni hanno causato un po' di confusione tra gli utenti. Confusione sapientemente cavalcata anche da alcune case produttrici, che in alcuni casi hanno chiamato i loro sistemi di "guida autonoma" salvo poi specificare che non è questo il caso e che il guidatore deve sempre controllare il veicolo. 

Per mettere un po' di ordine in questo settore, la SAE (Society of Automotive Engineers) ha proposto una standardizzazione dei livelli di autonomia dei veicoli. Vediamo quali sono e le differenze.

Livelli di guida autonoma

I livelli di guida autonoma stabiliti dalla SAE sono cinque (sei contando il livello 0):

  • Livello 0: nessun supporto alla guida
  • Livello 1: supporti alla guida passivi, che condividono il controllo con il conducente (guida assistita)
  • Livello 2: supporti alla guida attivi in cui il veicolo è in grado di funzionare da solo in frenata, accelerazione o sterzo, ma il conducente deve essere sempre alla guida
  • Livello 3: il veicolo prende il controllo per periodi prolungati e il conducente può distogliere lo sguardo
  • Livello 4: il veicolo ha il controllo totale della vettura e il guidatore può disinteressarsi alla guida, ma solo in situazioni controllate
  • Livello 5: il veicolo ha il pieno controllo, e possono anche mancare i comandi di guida

Differenze tra guida autonoma e guida assistita

Ora che abbiamo spiegato le definizioni di guida assistita e di guida autonoma, abbiamo gli strumenti per comprenderne le differenze.

Innanzitutto, la tabella della SAE ci offre l'opportunità di comprendere il livello d tecnologico dei due tipi di guida, rivelando come se fino al livello 2 possiamo parlare di guida assistita, dal livello 3 in poi si parla di guida autonoma. Lo spartiacque è la capacità decisionale del veicolo, ovvero se è in grado di analizzare in tempo reale l'ambiente circostante e prendere le misure atte a garantire l'incolumità di passeggeri e persone circostanti.

Che differenza c'è tra guida autonoma e assistita

Non per niente, il sistema a guida autonoma per eccellenza, il FSD (Full Self-Driving) di Tesla, in realtà è definito dalla stessa casa automobilistica una guida autonoma di livello 2, quindi un sistema di guida assistita avanzato.

La questione è di grande interesse sociale per due motivi. Il primo è che gli strumenti di guida assistita avranno sempre più un impatto sulle nostre vite in quanto ridurranno sensibilmente gli incidenti stradali, ed essendo una tecnologia già presente sul mercato, i suoi effetti si faranno sentire nel brevissimo termine.

Il secondo è che la guida autonoma ha potenzialmente la capacità di ridurre ulteriormente questi numeri (degli incidenti), ma il salto tecnologico e legislativo da compiere è ancora piuttosto elevato, tanto che solo in alcuni rari casi dei veicoli (e di classe premium) hanno ottenuto l'autorizzazione per implementarla, e solo a livello 3 (stiamo parlando di Mercedes Classe S e Volvo EX 90).

Differenziare chiaramente le auto con funzionalità di guida assistita da quelle a guida autonoma è fondamentale, perché nei primi sono i conducenti a essere responsabili, mentre nei secondi, che saranno disponibili a metà del 2020 ma avranno una più ampia diffusione più in là, è il produttore (o i programmatori) a essere responsabile. Il che avrà un impatto anche sulle compagnie assicurative. 

Che differenza c'è tra guida autonoma e assistita

Vediamo quindi le differenze tra le due tecnologie. La prima e più ovvia riguarda l'intervento umano. Mentre nella guida assistita il guidatore ha sempre il controllo del veicolo, nella guida autonoma demanda, a vari livelli e per diverso tempo, la guida al veicolo.

Questo di porta alla seconda grande differenza, le capacità dell'auto. Nella guida assistita, il veicolo deve essere in grado di supportare il guidatore, quindi fornire assistenza in tutte le condizioni di guida tipiche, mentre nella guida autonoma la vettura deve essere in grado di gestire le situazioni di guida tipiche in autonomia, il che significa che deve essere in grado di raccogliere gli input dell'ambiente circostante, analizzarli e agire di conseguenza in tempo reale. 

La questione non è così banale, perché mentre con la guida assistita il veicolo deve solo riconoscere una determinata situazione e avvisare o intervenire relativamente a questa, con la guida autonoma il processo decisionale introduce un problema, chiamato "del carrello ferroviario", ovvero come comportarsi in una situazione in cui scegliere se salvare la vita dei passeggeri o delle persone esterne al veicolo. 

La terza differenza, che in un certo senso si richiama a questo, riguarda le responsabilità in caso di incidente.

Mentre con la guida assistita non ci sono differenze rispetto a un'auto normale, né legislative né di tipo assicurativo, in quanto il guidatore ha sempre il controllo del veicolo, con la guida autonoma devono essere messe in atto legislazioni apposite, e su questo i vari Paesi stanno operando in ordine sparso.

Negli Stati Uniti sono ammessi i test su strade pubbliche di veicoli a guida completamente autonoma (livello 5) previa licenza specifica, mentre in Europa solo Germania e Svezia hanno creato leggi che consentono la circolazione di veicoli con guida autonoma di livello 3 (solo due auto al momento), con test per livello 4. Dal punto di vista della responsabilità, in Germania questa ricade principalmente sul proprietario del veicolo, anche nel caso di veicoli a guida autonoma utilizzati senza conducente.

Qui sotto ricapitoliamo le differenze principali. 

Guida assistita Guida autonoma

 - Richiede un guidatore con patente e attento in ogni momento.

 - Nessuno o pochi cambiamenti in ambito legislativo o sociale.

 - In grado di eseguire l'intero compito di guida senza intervento umano in quanto programmata per rilevare e rispondere a ogni situazione

 - Enorme fase si sviluppo e test

- Profondi cambiamenti legislativi e sociali

Quindi la guida autonoma rispetto alla guida assistita porterà con sé un cambiamento profondo della struttura legislativa e sociale.

Un aspetto importante di questo processo è però legato alla denominazione, qualcosa che la SAE ha cercato di affrontare con i livelli e che non convincono del tutto gli esperti in quanto presuppone che automazione aumenti linearmente e che una maggiore automazione sia migliore. In ogni caso, i produttori di auto dovrebbero idealmente indicare in modo chiaro le capacità di assistenza o di automazione del veicolo, in modo da evitare confusioni (torniamo all'esempio del Full Self-Driving che ha un nome da guida autonoma ma capacità da guida assistita) che possono generare situazioni pericolose.

A questo proposito, un altro punto importante dovrebbe riguardare lo "stato" del sistema: i sistemi di guida assistita dovrebbero indicare chiaramente quando l'assistenza è operativa e quando si verifica una variazione del livello o la fine dell'assistenza fornita, mentre per quanto riguarda la guida autonoma sarebbe opportuno che il trasferimento del controllo di guida segua un chiaro processo di richiesta e conferma.

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