Cos’è una presa Tipo 2

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Cos’è una presa Tipo 2

Quando guardiamo un'auto elettrica, il primo pensiero è rivolto a come caricarla, e informandovi sulle varie possibilità di ricarica a casa avete sentito che le auto a batteria in Europa usano la prese tipo 2. Leggi anche: cos'è la frenata rigenerativa.

Ecco quindi che potreste chiedervi cos'è una presa Tipo 2, perché volete trovarvi preparati e soprattutto acquistare il wallbox giusto o il cavo corretto in caso rompiate quello in dotazione. Andiamo a scoprire tutti i dettagli, in modo da non sbagliare e magari comprendere meglio questa nuova tecnologia.

Indice

Cos'è una presa Tipo 2

Cos’è una presa Tipo 2

Il concetto più importante da capire quando si parla di prese elettriche, soprattutto relativamente a un'auto a batteria è che la corrente che noi usiamo è di due tipi, continua o alternata. Se infatti con corrente elettrica definiamo il flusso di elettroni lungo una superficie, la corrente continua (CC) è il tipo più intuitivo, in cui gli elettroni fluiscono sempre nello stesso senso all'interno del circuito, mentre la corrente alternata (CA) inverte la direzione del flusso di elettroni continuativamente nel tempo.

Ci si potrebbe chiedere il motivo dell'esistenza della corrente alternata, ed è perché così è più semplice ed economico trasferire l'energia, e infatti in casa tutti noi abbiamo la corrente alternata. Monofase, in quanto si tratta di circuiti con due conduttori: un conduttore di fase e il neutro, con una tensione fase-neutro pari a 220-230 V, mentre un sistema trifase è costituito da tre conduttori.

Di contro, pile e batterie usano la corrente continua, quindi la vostra auto, come ogni dispositivo elettronico, è dotata di un raddrizzatore di corrente per trasformare la corrente alternata in continua.

Questa introduzione è necessaria, perché ogni presa è compatibile con un certo tipo di corrente e consente una carica fino a una certa potenza, il che è direttamente collegato alla velocità di ricarica di un veicolo.

Quando ci si è posti il problema di che standard utilizzare per la ricarica CA delle auto elettriche per evitare una frammentazione che ne avrebbe rallentato l'adozione, la Commissione Europea ha scelto, nel 2013, un connettore IEC 62196 proposto nel 2009 dall'azienda tedesca Mennekes e lo ha standardizzato con il nome di Tipo 2.

Questo connettore circolare con sette pin e bordo superiore appiattito prevede (da specifiche originali) una potenza elettrica in uscita di 3–50 kW (quando passa corrente CA, la potenza massima del connettore Mennekes è di 43 kW) per la ricarica di veicoli elettrici a batteria utilizzando corrente alternata (CA) monofase (230 V) o trifase (400 V), con un massimo tipico di 32 A 7,2 kW utilizzando un monofase CA e 22 kW con CA trifase.

Le spine inoltre hanno aperture sui lati che consentono sia all'auto che al caricabatterie di bloccare automaticamente la spina per evitare interruzioni indesiderate durante la ricarica.

Essendo uno standard europeo, la presa Tipo 2 è obbligatoria in tutti i veicoli elettrici venduti nel nostro continente, e le Tesla, che essendo americane utilizzano un'altra presa, si sono dovute adattare.

In quanto tale, a partire dal 2017 il connettore di Tipo 2 sulle Tesla Model S e Model X e per la rete europea Tesla Supercharger è in grado non solo di fornire corrente alternata, ma anche continua.

Questo è l'unico esempio di ricarica con corrente alternata e corrente continua basata su questa specifica (IEC 62196-2), mentre per la ricarica con corrente continua in Europa è preferita la specifica IEC 62196-3 Combined Charging System (CCS). Questa presa utilizza i pin di messa a terra di protezione e segnalazione del connettore di Tipo 2 e aggiunge due pin per la ricarica rapida, con alimentazione in corrente continua fornita a velocità fino a circa 350 kW (ed è la presa che troverete anche sulle Tesla Model 3 e Y).

La presa di Tipo 2 è composta da sette pin, o punti di contatto: due piccoli e cinque più grandi. La fila superiore è composta da due piccoli contatti per la segnalazione (pre inserimento e post inserimento), la fila centrale contiene tre pin, di cui quello centrale è utilizzato per la messa a terra mentre i due pin esterni sono utilizzati per l'alimentazione, mentre due pin della fila inferiore sono anch'essi usati per l'alimentazione.

L'allocazione dei quattro pin di alimentazione normale varia a seconda della modalità di funzionamento, quindi in CA, si utilizzano 3 pin a 63 A o uno a 80 A. In CA o CC bassa, si utilizzano 3 pin a 63 A o uno a 80 A o uno a 70 A (questi ultimi in CC). In CC media, si utilizza un pin a 140 A. Il voltaggio massimo, è sempre a 500V.

Cos’è una presa Tipo 2

A differenza di altri standard, il vantaggio del connettore Type 2 è che è adattato alla maggior parte degli usi per i proprietari di veicoli ibridi elettrici o ricaricabili al 100%. Pertanto, può essere utilizzato sia per la ricarica lenta a casa utilizzando una presa classica o una stazione di ricarica tipo wallbox, ma anche per la ricarica in molte stazioni di ricarica pubbliche.

Ma con che cavi e a che velocità carica la presa di Tipo 2? Andiamo a scoprirlo.

Cavi e velocità di carica con presa Tipo 2

Quando configurate un'auto elettrica, uno dei passaggi più importanti è l'acquisto di un Wallbox, se siete in grado di caricarvela in casa.

Il Wallbox è una soluzione di ricarica domestica montata a parete e consente di effettuare la ricarica in tempi più rapidi e in completa sicurezza perché riesce a trasmettere più energia alla batteria dell'auto e in modo più veloce. 

Wallbox o colonnine di ricarica utilizzano una presa di Tipo 2, ma a diverse velocità. Ci sono infatti diversi tipi di Wallbox e diversi tipi di cavi di Tipo 2, che differiscono per la capacità di supportare potenze diverse: a 7,4 kW (monofase,32 A), 
11 kW (trifase 16 A) e 22 kW (trifase 32 A). 

Il problema è che non tutte le auto hanno un raddrizzatore di corrente in grado di gestire questa potenza, ed è quello che stabilisce la capacità del veicolo di caricarsi con certi Wallbox e colonnine e, in ultimo, la velocità di ricarica.

Sulle vetture più economiche e datate, ad esempio, potrebbe esserci un limite a 7,4 kW, mentre su quelle attuali la norma dovrebbe essere 11 kW.

Alcuni produttori, poi, potrebbero proporre come optional la possibilità di passare a 22 kW.

Cos’è una presa Tipo 2

Se per esempio la vostra auto è limitata a 7,4 kW, non avrebbe senso comprare un Wallbox o un cavo di ricarica a 22 kW, perché non lo sfrutterete mai, a meno che non vogliate fare una scelta per il futuro o non pensiate di poterlo sfruttare per un secondo veicolo.

Chiarito questo concetto, andiamo a vedere quanto tempo impieghiamo a caricare un'auto elettrica con una presa di tipo 2. 

Tempi di carica con presa di Tipo 2

La velocità di carica di un'auto dipende da diversi fattori. Prima di tutto dalla capienza della batteria del veicolo, e in secondo luogo dalla potenza del Wallbox e della colonnina, oltre ovviamente che dalla capacità del raddrizzatore di corrente a bordo della vettura in grado di gestirla. 

Con prese di Tipo 2, possiamo caricare a corrente alternata a 7,4, 11 o 22 kW, o fino a 50 kW con carica continua. La ricarica a 7,4 kW utilizza la connessione monofase, sia a casa che presso le colonnine pubbliche, ed è in grado di caricare una batteria da 25 kWh in 3 ore circa e una da 75 kWh in poco più di 10. Con ricariche a 11 kW, invece, che utilizzano connessioni trifase, per ricaricare una batteria da 25 kWh servono poco più di 2 ore, mentre per una da 75 kWh quasi 7 ore.

Con ricariche a 22 kW, con una batteria da 25 kWh serve circa un'ora, mentre con quella da 75 kWh arriviamo a 3 ore e mezza. Infine, per ricariche a 43 e 50 kW servono 30 minuti per ricaricare una batteria da 25 kWh e 1 ora e mezza per una da 75 kWh.

Vi ricordiamo infine di collegare prima il cavo alla colonnina o alla walbox (se non sono dotati di cavo integrato) e poi la vostra auto.

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