Come deve essere segnalato un autovelox e come riconoscerli

Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Come deve essere segnalato un autovelox e come riconoscerli

Tra le misure che spesso vengono usate dalle forze dell'ordine e che gli automobilisti più temono troviamo gli autovelox. Si tratta di strumenti per contrastare le violazioni del Codice della Strada in termini di eccesso di velocità, gli stessi strumenti che possono portare a multe anche salate visto che forniscono la prova della violazione. A questo proposito, vi segnaliamo anche la nostra guida su come funzionano i tutor in autostrada.

Gli autovelox quindi sono fondamentali per accertare le violazioni per eccesso di velocità. Quello che però dovete sapere è che vi sono norme precise per l'utilizzo degli autovelox da parte della polizia, le quali se non vengono rispettate giustificano un ricorso contro l'eventuale multa ricevuta.

In questa guida andremo quindi a vedere come deve essere segnalato un autovelox e come riconoscerli sulle strade, ma se aveste già il dubbio di aver preso una multa abbiamo una guida anche per quello.

Nello specifico, vedremo quali sono le norme che regolano l'uso dell'autovelox da parte della polizia e come dimostrare una mancata segnalazione dell'autovelox nel caso riceviate una multa.

E per evitare di prendere multe in punti nei quali non sapeste che ce n'è uno, leggete come vedere gli autovelox su Google Maps.

Indice

Cos'è un autovelox

Tutti voi, se avete una patente di guida, avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta di autovelox. Proprio a proposito di autovelox trovate la nostra guida dettagliata per differenziare autovelox e tutor.

Gli autovelox sono entrati nelle vite di molti automobilisti nel momento in cui sono arrivate delle multe per eccesso di velocità. L'autovelox infatti è proprio il dispositivo usato dalle forze di polizia per accertare un eccesso di velocità, e quindi una violazione del codice della strada.

Andando più nel dettaglio, l'autovelox è un dispositivo dotato di sensori per la trasmissione e ricezione di raggi infrarossi in grado di restituire una misurazione della valutazione della velocità del veicolo passato davanti al sensore stesso. Oltre a questo, l'autovelox è dotato anche di un sensore fotografico che permette di scattare una foto della targa dell'eventuale trasgressore. Questo è utile sia in termini di identificazione dell'auto e sia in termini di eventuale prova a supporto della sanzione.

Gli autovelox chiaramente funzionano anche di notte, grazie al flash integrato nell'apparato che scatta le foto e che permette di identificare la targa anche in condizione di bassa luminosità ambientale. Sulle strade troverete principalmente due tipi di autovelox: quelli fissi, ovvero quelli installati a bordo strada e quindi presenti sempre nella stessa posizione, e quelli mobili, ovvero quelli che solitamente vengono usati da un operatore di polizia e che quindi hanno una posizione variabile.

Come deve essere segnalato un autovelox e come riconoscerli

La buona notizia per noi automobilisti è che l'uso degli autovelox è regolato da norme ben precise. Nello specifico, è stato stabilito che ogni autovelox deve essere segnalato per poter essere usato, e quindi per poter rilevare la velocità dei veicoli circolanti ed eventualmente accertare trasgressioni.

Quindi, non dovete temere dei presunti "agguati" da parte degli autovelox. Non dovete aspettarvi degli autovelox nascosti, impossibili da vedere mentre si guida. Una sentenza della Corte di Cassazione infatti ha stabilito che tutti gli autovelox usati dalle forze di polizia in Italia, ovvero sia quelli mobili che quelli fissi, devono essere preventivamente segnalati e ben visibili.

Ora penserete che si tratta di una norma soggetta a diverse interpretazioni. Effettivamente non è stata stabilita una distanza minima alla quale segnalare la presenza di un autovelox. Ma è importante che teniate a mente che un autovelox deve essere segnalato con anticipo, in modo da darvi il tempo di rendervene conto ed eventualmente rallentare per non incorrere in una multa.

Veniamo poi al punto che riguarda la segnaletica per indicare la presenza di un autovelox. I segnali per indicare un autovelox devono essere appositamente posizionati sulla strada, specialmente nel caso di quelli mobili. Dovete quindi aspettarci la presenza di un segnale mobile che indica la presenza dell'autovelox in maniera preventiva, ovvero posizionato prima dell'autovelox stesso. Anche nel caso di quelli fissi, la segnaletica consiste in cartelli specifici che includono la raffigurazione dell'apparecchio e una descrizione testuale relativa alla presenza dell'autovelox.

Inoltre, dovete sapere che gli autovelox devono essere ben visibili. Gli apparecchi quindi non possono risultare nascosti, magari da siepi o alberi sulla strada. La stessa cosa vale per quelli mobili: gli autovelox delle auto-civetta devono essere ben visibili a bordo strada, e quindi non possono essere posizionati dietro curve o dietro un dosso.

Insomma, nel caso in cui riceviate una multa per eccesso di velocità accertata tramite un autovelox provate a verificare che effettivamente l'autovelox in questione sia propriamente e preventivamente segnalato sulla strada.

Questo è facile nel caso in cui si tratti di un autovelox fisso, un po' meno se si tratta di un autovelox mobile. In tal caso, potrebbe essere d'aiuto salvare e visionare la registrazione di un'eventuale dashcam presente nel vostro abitacolo.

Come verificare se un autovelox è a norma

Abbiamo quindi visto nel dettaglio come potete verificare se un autovelox è correttamente segnalato, e quindi come eventualmente rivalervi nei confronti di chi ha emesso il verbale per contestare la multa. La chiara e preventiva segnalazione di un autovelox è fondamentale per la legittimità del suo utilizzo da parte della polizia e anche per la legittimità delle eventuali multe emesse grazie alle infrazioni che rileva.

Dovete sapere però che l'aspetto della segnalazione e della visibilità non è l'unico da tenere in considerazione quando provate a verificare la legittimità di un'eventuale multa. Gli autovelox infatti sono regolati anche in termini di modello utilizzato. Nell'introduzione vi abbiamo descritto come l'autovelox è un dispositivo complesso costituito da due unità principali, quella per rilevare la velocità e quella per identificare il veicolo monitorato tramite una fotocamera.

Quindi è facile capire che sul mercato sono disponibili diversi modelli di autovelox e soltanto alcuni sono conformi con la norma del Codice della Strada che ne regola il suo utilizzo per rilevare infrazioni.

Dovete avere ben presente che l'utilizzo di un modello di autovelox non ammesso dal Codice della Strada porta all'annullamento del verbale, in caso di infrazione, indipendentemente dalla veridicità di quanto contestato. Quindi, potreste avere anche torto, avendo commesso una chiara infrazione, ma se il modello di autovelox utilizzato non è conforme alla normativa italiana, allora potrete fare ricorso per farvi annullare il verbale e tutte le sanzioni comminate, compresa la multa.

Per essere specifici, nel verbale devono essere riportati gli estremi del certificato di conformità dell'autovelox utilizzato. Inoltre, dovrà essere riportato e fornito, se richiesto, anche gli estremi del certificato di omologazione del singolo esemplare di autovelox usato. Insomma, se doveste ricevere un verbale in cui mancassero queste informazioni, allora potreste pensare a far ricorso per richiedere l'annullamento del verbale.

In caso di annullamento del verbale dovete sapere che la multa non dovrà più essere pagata. In ogni caso, se aveste dei dubbi, vi suggeriamo di rivolgervi a un legale che sicuramente avrà chiaro il quadro della situazione.

Come si dimostra che un autovelox non era segnalato

Dunque, giunti a questo punto avrete capito che non sempre l'autovelox ha ragione. Insomma, se l'utilizzo dell'autovelox da parte delle forze di polizia viene effettuato non rispettando tutte le norme che lo regolano, allora gli eventuali automobilisti multati potranno fare ricorso per farsi annullare il verbale e dire addio alla multa.

Però la domanda sorge spontanea: come dimostrare che un autovelox non era segnalato? Per rispondere a questa domanda è importante andare a fare un'importante distinzione tra autovelox mobili e fissi. Se infatti avete bisogno di verificare la corretta e preventiva segnalazione di un autovelox fisso, perché magari avete preso una multa per eccesso di velocità proprio passando davanti a un autovelox fisso, allora la soluzione è abbastanza semplice.

Nel caso in cui volete verificare se un autovelox fisso era effettivamente segnalato vi basterà recarvi sul posto in cui è posizionato e controllare che effettivamente vi sia la corretta segnalazione con apposito segnale, posizionato in modo da essere ben visibile. Nel caso in cui non vi risultasse semplice tornare sul posto della contestazione, perché magari avete preso la multa in vacanza, lontano dalla vostra residenza, potete sempre avvalervi dello strumento Street View di Google Maps. Con Street View potrete infatti visualizzare le immagini scattate sulla strada in cui è posizionato l'autovelox che ha scaturito la vostra multa, e potrete verificare se effettivamente vi era la corretta segnalazione.

Nel caso in cui si tratta di un autovelox mobile, la via da percorrere non è così semplice. Potreste aver scattato una foto o registrato un video fortuitamente, passando nel tratto di strada in cui era presenta l'auto-civetta con l'autovelox che vi ha comminato il verbale.

La migliore alternativa, se l'aveste disponibile, è sicuramente un video registrato e salvato dalla dashcam posizionata nella vostra auto. In tal caso, sarà molto semplice per voi verificare che effettivamente l'autovelox mobile era correttamente o meno segnalato.

In entrambi i casi, è semplice contestare la mancata segnalazione di un autovelox e dimostrarla ai fini di ricorso. Basta produrre delle immagini non alterate della mancata o non corretta segnalazione dell'autovelox. Allo stesso modo, i video sono ammessi. Sarà poi il Giudice o il Prefetto (in base alla tipologia di ricorso che fate) a determinare l'autenticità del materiale prodotto.