Bollo auto: come calcolarlo e pagarlo online

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Bollo auto: come calcolarlo e pagarlo online

Se possedete una vettura, allora saprete sicuramente che dovrete pagare il bollo auto: ma come calcolarlo e pagarlo online?

Il bollo auto, anche chiamato tassa automobilistica, è infatti un tributo regionale per autoveicoli e motoveicoli immatricolati nel nostro Paese, e come tutte le tasse, non è particolarmente amato. Nondimeno, è una realtà con cui dobbiamo interfacciarci, ed è quindi particolarmente utile sapere come funziona e come adempiere agli obblighi previsti dalla legge. 

Andiamo quindi a scoprire come metterci in regola con la tassa automobilistica regionale, per capire anche come verificarne pagamento e scadenza, oltre a ricordarvi la nostra guida su come funziona la revisione auto e i migliori siti per noleggiare auto.

Indice

Cos'è il bollo auto

Il bollo auto è una tassa a cadenza annuale legata alla proprietà di un veicolo, e infatti deve essere pagato da chi, alla scadenza del termine utile per il pagamento (l'ultimo giorno), risulta essere proprietario del veicolo.

La proprietà si desume dall'iscrizione al PRA (pubblico registro automobilistico), e infatti questo fa fede anche in caso di vendita o furto del mezzo. 

La tassa automobilistica è anche detta regionale, in quanto la sua gestione passa attraverso le Regioni e le Province autonome di Bolzano e Trento, a eccezione delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna per le quali la tassa è gestita direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

Quindi il bollo va pagato per il solo possesso di un'auto, anche se non dovesse circolare, ma in caso di vetture in leasing? La legge stabilisce che per auto in leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, è tenuto al pagamento della tassa automobilistica chi, all'ultimo giorno per il pagamento, risulta essere utilizzatore, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo, ovviamente sempre al PRA.

Per quanto riguarda i veicoli con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, dall'1 gennaio 2020 è tenuto al pagamento della tassa automobilistica chi, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risulta essere utilizzatore del veicolo in questione.

Ora vediamo qualche caso pratico per chiarire il significato di questa tassa e come debba essere corrisposta. Nel caso abbiate acquistato un'auto, dovete pagare il bollo entro la fine del mese di immatricolazione, mentre se questa è avvenuta negli ultimi dieci giorni, potete effettuare il pagamento entro il mese successivo. 

Nel caso di auto usate o a km 0, la situazione dipende sempre dalla data di immatricolazione e acquisto, in quanto, come dice la legge, fa fede chi risulta proprietario l'ultimo termine utile per il pagamento. Per le auto usate, se avete acquistato il veicolo nel mese in cui scade il bollo, spetterà a voi pagarlo, mentre per le auto a km 0 il primo bollo verrà pagato dal concessionario che ha fatto l'immatricolazione. 

Ora che abbiamo capito cosa sia il bollo auto, andiamo a scoprire come calcolarlo.

Come calcolare il bollo auto

Il costo del bollo auto dipende diversi fattori:

  • Potenza effettiva in kW escludendo i decimali, desunta dalla carta di circolazione alla voce P.2 (non vanno arrotondati, vanno proprio esclusi i decimali). In caso di potenze superiori ai 185 kW (251 CV) va aggiunto il superbollo di 20 euro/kW, come vedremo nel capitolo dedicato
  • Classe d'inquinamento (Euro 0, Euro 1, fino a Euro 6), dove a una classe inferiore corrisponde un prezzo maggiore. Non applicabile per auto con alimentazione (anche ibrida) elettrica, a metano, a Gpl, a idrogeno. Per potenze superiori a 100 kW bisogna pagare una cifra per ogni kW in eccesso a seconda della classe d'inquinamento. 
  • Coefficiente definito dalla Regione di residenza del proprietario del mezzo

Inoltre anche l'età del mezzo ha una sua importanza, in quanto veicoli d'epoca o veicoli di interesse storico e collezionistico iscritti ai relativi registri, sono esentati dal pagamento del bollo auto, come vedremo nel capitolo dedicato.

Qui sotto sono indicati i prezzi per kW, senza considerare i coefficienti di regione.

Classe di inquinamento Euro/kW fino a 100 kW Euro/kW oltre 100 kW
Euro 0 3 4,5
Euro 1
2,9 4,35
Euro 2
2,8 4,2
Euro 3
2,7 4,05
Euro 4, 5 e 6
2,58 3,87

Abbiamo parlato del superbollo. (Re)Introdotto nel 2011 con il decreto Salva Italia, questa sovrattassa è pensata per veicoli con potenze superiori a 185 kW, quindi considerati di lusso (nel momento in cui scriviamo, il Governo Meloni ha dichiarato che vuole abolirla). 

Per calcolare il superbollo, bisogna moltiplicare 20 euro per ogni kW di potenza oltre i 185 kW, ma a seconda dell'anno di costruzione del veicolo (che fino a prova contraria corrisponde all'anno di immatricolazione) viene ridotta di una certa percentuale. Dopo cinque anni l'importo è ridotto al 60%, dopo 10 al 30%, dopo 15 al 15% del suo ammontare e dopo 20 anni non è più dovuto.

Questo significa che per i primi 5 anni si pagano 20 euro per kW, tra 5 e 9 anni si pagano 12 euro per kW, tra 10 e 14 6 euro per kW e tra 15 e 19 anni 3 euro per kW, ovviamente oltre i 185 kW.

Il pagamento del superbollo segue gli stessi termini del pagamento del bollo, ma a differenza di quanto avviene per il bollo auto, la cui competenza appartiene alle Regioni, l'addizionale è destinata direttamente all'Erario, quindi bisogna usare un modello F24 "elementi identificativi" (ELIDE) usando come codici tributo 3364 (tassa), 3365 (sanzione), 3366 (interessi).

Quindi come si calcola il bollo? Si moltiplicano i kW per il costo per kW ed eventualmente si sommano quelli da calcolare con coefficienti diversi (se eccedono i 100 kW). Questo può essere pagato attraverso i canali messi a disposizione dalle regioni, mentre a parte bisogna calcolare l'eventuale superbollo che verrà pagato tramite F24 all'Agenzia delle Entrate.

Ad esempio (senza considerare il coefficiente della regione, quindi questo calcolo ha valore indicativo), un'auto con 70 kW Euro 6 pagherà (2,58 x 70), quindi 180,6 euro. Un'auto con 110 kW Euro 3 pagherà (2,7 x 100) + (4,05 x 10), quindi 310,5 euro. Se invece il veicolo ha 210 kW ed è Euro 6, pagherà (2,58 x 100) + (3,87 x 110) + (20 x 25), quindi 1183,7 euro.

Ma per fortuna non è necessario prendere in mano carta e penna per calcolare il bollo dell'auto. Su Internet ci sono diversi siti che consentono di effettuare il calcolo per noi in un attimo. Tutto quello che dobbiamo fare è inserire la regione di residenza, la classe ambientale e la potenza del motore, in kW o CV, e il sistema ci mostrerà quanto dovremo pagare. 

Il più popolare è quello dell'ACI, che richiede però la nostra targa in modo da poter identificare i dati del veicolo senza costringerci a cercare la potenza nel libretto di circolazione. Andiamo a vedere come usarlo. 

Come calcolare bollo auto con targa

Per calcolare il bollo dell'auto con targa, il sito dell'ACI consente di conoscere l'importo della tassa automobilistica e dell'eventuale superbollo (l'addizionale erariale).

Per usarlo, recatevi al sito e inserite il tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione o altro), il tipo di veicolo, la regione di residenza e la targa del veicolo. Dopo aver inserito la regione, la pagina potrebbe cambiare e richiedere la data di scadenza, la durata di validità del bollo, il codice fiscale del proprietario (o la partita IVA) e l'eventuale riduzione.

Inseriti tutti i dati, cliccate su Calcola. 

L'importo verrà calcolato partire dal 1° giorno del mese successivo a quello di scadenza dell'ultimo bollo pagato, quindi se il bollo scade ad agosto, verrà calcolato per il 1° settembre. In alternativa, si può effettuare il calcolo per un pagamento anticipato selezionando la voce Pagamento Anticipato.

Bollo auto: come calcolarlo e pagarlo online

In alternativa, ci sono numerose app su Google Play e App Store che consentono di calcolare il bollo dell'auto a partire dalla targa. Una delle più popolari è iTarga, per Android e iPhone, un'app gratuita con pubblicità per Android e iOS che consente di controllare la copertura assicurativa e verificare se ci sono denunce di furto. Purtroppo il calcolo del bollo è possibile solo nella versione a pagamento.

Verifica scadenza bollo auto con la targa

Il bollo auto è una tassa a cadenza annuale deve essere pagato entro la fine del mese successivo alla sua scadenza, che è calcolata in base alla data di immatricolazione del veicolo.

Quindi se un veicolo è stato immatricolato a maggio, la scadenza per il pagamento del bollo a partire dall'anno successivo a quello di immatricolazione sarà entro il 30 giugno. Essendo una tassa regionale, alcune regioni applicano metodi diversi e optano per una scadenza fissa in base al mese di immatricolazione. 

Per verificare la scadenza del bollo auto con la targa (a meno che non si sia residenti in Friuli Venezia Giulia, Marche e Calabria), ci si può connettere al sito dell'ACI e cliccare sulla voce Bollo auto sulla destra. Successivamente, cliccate su Calcola e paga il bollo online e poi su Accedi. A questo punto effettuate l'accesso usando uno degli strumenti a disposizione, come SPID, CIE o altro.

Inserite i dati richiesti e vi verrà mostrata la scadenza del bollo. Il sito della propria regione è un altro luogo dove verificare la data di scadenza del bollo.

Potete trovare la lista completa qui.

Se invece volete ricevere una notifica per ricordarvi il pagamento, sempre il sito ACI ha uno strumento chiamato RicordaLaScadenza (disponibile per Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Umbria e dalle Province Autonome di Trento e di Bolzano). Potete accedervi da qui (o dalla pagina Bollo auto del sito ACI), cliccate su Accedi, scegliete il metodo di autenticazione e seguite le istruzioni a schermo. 

In alternativa, la Regione Lombardia offre l'avviso via email. Per usarlo, potete usare l'Area Tributi della regione, accessibile da SPID o altri sistemi di autenticazione digitale.

Esenzione bollo auto

Non tutte le auto sono soggette al pagamento del bollo, e in questo caso fanno fede le decisioni prese in ambito regionale. 

In generale, però, sono esentati dal bollo i veicoli appartenenti a organizzazioni senza scopo di lucro (ambulanze, trasporto organi e trasporto persone non autosufficienti).

Anche le auto appartenenti a persone con disabilità o utilizzate per il loro trasporto (persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, grave limitazione della capacità di deambulazione, con disabilità mentali o psichiche, cecità o sordità) sono esentate dal bollo, un solo veicolo di proprietà cui si può aggiungere un altro di proprietà di parenti.

La cilindrata ammessa è di 2.000 cc per veicoli a benzina e 2.800 per veicoli a gasolio.

Per quanto riguarda i veicoli d'epoca, ovvero con più di 30 anni, non devono pagare il bollo ma solo una tassa di circolazione, mentre i veicoli tra i 21 e i 29 anni di interesse storico e collezionistico hanno diritto a una riduzione del 50% del bollo se in possesso del certificato. Lo stesso vale per veicoli costruiti specificamente per le competizioni, quelli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione a esposizioni o mostre, oppure veicoli di interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.

Discorso a parte per elettriche e ibride. Le auto elettriche sono esentate dal pagamento del bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione, mentre le ibride variano a seconda delle regioni:

  • Campania: esenzione per i primi 3 anni
  • Emilia Romagna: esenzione per i primi 3 anni
  • Lazio: esenzione per i primi 3 anni
  • Liguria: esenzione per i primi 4 anni per auto immatricolate dal 2016
  • Lombardia: riduzione del 50% per ibride plug-in per i primi 3 anni
  • Marche: esenzione per i primi 6 anni
  • Puglia: esenzione per i primi 5 anni
  • Umbria: nessuna esenzione
  • Veneto: esenzione per i primi 3 anni per auto immatricolate dal 2014
  • Provincia autonoma di Bolzano: esenzione per i primi 3 anni
  • Provincia autonoma di Trento: esenzione per i primi 5 anni

Come pagare il bollo auto

Ora che abbiamo spiegato le varie sfaccettature del bollo auto, e soprattutto come calcolarlo, vediamo come pagarlo.

Il bollo auto si può pagare fisicamente o online, da browser (per PC o dispositivi mobili), o anche tramite alcune comode app.

Per pagare il bollo online, potete recarvi sul sito ACI (servizio Bollonet), per le regioni abilitate al servizio. In alternativa, potete usare i servizi di home banking, se aderenti all'iniziativa PSP, della vostra banca, tramite Satispay o PagoPA, sul sito delle Poste, su quello della regione di appartenenza o tramite app IO. 

Fisicamente, potete recarvi presso gli sportelli ACI, nelle agenzie pratiche auto, le Agenzie Sermetra, i punti vendita Mooney o Lottomatica, gli sportelli bancari o gli uffici postali.

Il costo della pratica può variare, per esempio negli uffici postali costa 1,10 euro con bollettino, presso ricevitorie e tabaccai costa 1,87 euro, così come all'ACI, nelle agenzie pratiche auto e presso gli sportelli bancari convenzionati. 

È importante notare che l'ACI, il sito della propria regione o al limite le agenzie di pratiche auto sono i posti preferibili per pagare il bollettino in quanto collegati direttamente all'archivio e possono darvi anche lo storico dei pagamenti, con la verifica che sia tutto in regola.

Verifica pagamento del bollo auto

Come abbiamo indicato nel capitolo riservato alla verifica della scadenza del bollo, il sito dell'ACI è il luogo adatto non solo per verificare la scadenza del bollo, ma anche per controllare di averlo effettivamente pagato.

Può infatti capitare che ci si dimentichi se lo si è pagato o meno, e onde evitare di pagare due volte la tassa (o di non pagarla affatto e poi incorrere in sanzioni) è meglio controllare. 

Per farlo, potete andare sul sito ACI, cliccate sulla voce Bollo auto sulla destra e nella pagina seguente selezionate Calcola e paga il bollo online. In questa sezione, cliccate su Accedi per effettuare l'accesso ai servizi online della piattaforma. Potete usare uno degli strumenti a disposizione, come SPID, CIE o altro.

Inserite i dati richiesti e vi verrà mostrato lo stato dei pagamenti del bollo, per alcune Regioni e per le Province Autonome di Trento e di Bolzano anche degli ultimi 4 anni pregressi.

Se non l'avete pagato, potete farlo direttamente.

In alternativa, potete collegarvi al sito della vostra regione, che vi saprà dire non solo lo stato dei pagamenti attuale, ma anche quello storico. Qui sotto trovate i siti delle varie regioni:

Sanzioni per mancato pagamento del bollo

Il bollo auto è una tassa, e come tutte le tasse va pagata per non incorrere in sanzioni. Ma quali sono le sanzioni in caso di pagamento tardivo?

Se il pagamento avviene entro 14 giorni successivi alla scadenza, la somma aggiuntiva sarà dello 0,1% per ogni giorno di ritardo (più interessi legali giornalieri).

Se si paga tra il 15simo e il 30simo giorno dalla scadenza, la somma aggiuntiva è pari all'1,5% dell'importo originario, più gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo (percentuale annua 1,25%)

Se si paga dal 31simo al 90simo giorno dalla data di scadenza, la sanzione è pari all'1,67% dell'importo, più interessi.

Se si paga dal 91simo ma entro un anno dalla data di scadenza, la sanzione è pari al 3,75% dell'importo, più interessi.

Se si paga tra uno e due anni dalla data di scadenza, la sanzione è pari al 4,29% dell'importo, più interessi.

Se si paga con un ritardo di due anni dalla data di scadenza, la sanzione è pari al 5% dell'importo, più interessi, ma solo se la regione non ha mandato un'ingiunzione o un accertamento di pagamento. In questo caso, la sanzione è del 30% più interessi.

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