Non sottovalutate l'ultima beta V11.4.1 del Full Self-Driving di Tesla. Parola di Musk

Secondo il miliardario, l'ultimo aggiornamento, ora in distribuzione ai dipendenti, porta sostanziali migliorie
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Non sottovalutate l'ultima beta V11.4.1 del Full Self-Driving di Tesla. Parola di Musk

Tesla compie un passo decisivo verso il suo obiettivo numero uno da diversi anni, per non dire da sempre: la guida autonoma. Il produttore di auto elettriche ha infatti iniziato a distribuire ad alcuni dipendenti l'ultima versione del suo software Full Self-Driving (FSD), identificata dal numero v11.4.1, che aggiorna la precedente v11.4

Ma non lasciatevi impressionare dall'aumento di un singolo punto nel numero di versione. Lo stesso Musk ha twittato che avrebbe dovuto essere identificata come v12, ma per quello hanno deciso di aspettare l'arrivo della guida autonoma completa. Scopriamo perché. 

La versione v11 del FSD è stato un grande miglioramento, soprattutto nelle strade cittadine, ma nondimeno ha sempre bisogno della supervisione del conducente in ogni momento. 

L'obiettivo è però la guida autonoma, e dopo aver rilasciato la v11.3 a marzo e la v11.4 ad aprile per un ristretto numero di dipendenti Tesla, l'8 maggio il produttore americano ha compiuto un doppio passo.

Da un lato ha reso disponibile la v11.4 a un più ampio numero di dipendenti, e dall'altro ha rilasciato la v11.4.1, che come anticipato da Musk, rappresenta un importante miglioramento. 

E, stando alle note di rilascio, non possiamo che credergli. Con l'ultima versione del FSD, infatti, l'IA ha potuto avvantaggiarsi di un migliore allenamento grazie ai nuovi dati acquisiti dall'Occupancy Network (il sistema di gestione dell'occupazione volumetrica).

Tesla ha sfruttato le capacità di etichettatura automatica (cioè quella procedura durante l'allenamento che dice all'IA cosa sta succedendo in una determinata situazione) per assorbire decine di migliaia di filmati di guida, in modo da accelerare i tempi di reazione del software FSD Beta in determinate situazioni.

Questo ha portato a un notevole miglioramento nella gestione delle corsie, il che dovrebbe portare a una riduzione del 16% dei rilevamenti di falsi negativi. Grazie a un set di allenamento più ampio, le percezioni di corsie, bivi, unioni e svolte sono migliorate in modo significativo, con conseguente migliore controllo in curva e fluidità in generale.

Tesla ha anche attenuato l'offset in linea per i veicoli di grandi dimensioni regolando lo strappo laterale consentito per la manovra. A titolo informativo, nel campo del machine learning, l'offset è un insieme di correzioni alla colonna di risposta: invece di imparare a prevedere la risposta (cioè il valore y), il modello impara a prevedere l'offset (la riga) della colonna di risposta.

Altre modifiche influiscono sul comportamento dell'auto in presenza di altri veicoli e pedoni. Ad esempio, il software ha migliorato l'assertività per l'attraversamento dei pedoni nei casi in cui può passare in sicurezza prima del pedone e ha inoltre aumentato la precisione di rilevamento dei veicoli per ridurre i rilevamenti di falsi positivi. L'aggiornamento dovrebbe anche ridurre gli interventi del conducente causati da altri veicoli che tagliano la corsia anticipando meglio le traiettorie degli oggetti e compensando e regolando in modo proattivo la velocità.

Insomma, Musk è soddisfatto dei miglioramenti del suo FSD, e ha annunciato l'arrivo della guida autonoma a breve, forse anche entro l'anno.

Indipendentemente dallo sviluppo del sistema e dagli annunci di Musk, un fatto è certo: sapremo che la guida autonoma sarà pronta quando Tesla se ne assumerà la responsabilità legale per le sue decisioni (e ovviamente i legislatori ne valideranno l'efficacia). 

Su WhatsApp le breaking news tech!
Solo il meglio della tecnologia
Seguici