Gli automobilisti sempre più stufi dei sistemi d'infotainment

Antonio Lepore
Antonio Lepore
Gli automobilisti sempre più stufi dei sistemi d'infotainment

È certamente curiosa la notizia diffusa dallo studio APEAL (Automotive Performance, Execution and Layout) di JD Power: gli automobilisti sono sempre più stufi dei sistemi d'infotainment. In particolare, la soddisfazione complessiva tra i proprietari di auto è pari a 845 (su una scala di 1.000 punti), in calo di due punti rispetto ad un anno fa e di tre rispetto al 2021. Dunque, non sorprende che sempre più persone scelgano di non utilizzare i controlli di infotainment nativi della propria auto. Nello specifico, solo il 56% dei proprietari preferisce utilizzare il sistema integrato del proprio veicolo per riprodurre l'audio, rispetto al 70% raggiunto nel 2020. 

Il sondaggio, tra l'altro, evidenzia che i conducenti preferiscono utilizzare Android Auto e Apple CarPlay invece che i sistemi d'infotainment sviluppati direttamente dalle case automobilistiche. I motivi dietro a tale scelta sono semplici: le versioni mirroring degli smartphone sono più immediate da utilizzare e non necessitano di sottoscrizioni. Inoltre, sono positivi i commenti degli automobilisti circa Android Automotive, il sistema nativo di Google adottato da alcuni marchi come Volvo e Polestar.

A questo proposito, però, occorre chiarire che questa piattaforma può essere utilizzata con o senza Google Automotive Services. Difatti, Automotive senza GAS (Google Automotive Services) riceve punteggi bassi da parte degli utenti. In ogni caso, è evidente quanto gli automobilisti si stiano stancando dell'eccessiva tecnologia presente nei veicoli: difatti, questo uso massiccio di tecnologia complica l'utilizzo di alcune funzioni presenti nelle auto.

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